Il negroamaro rosato 2014 si racconta in Anteprima

Direzione nord-est, oggi per il negroamaro rosato delle 14 aziende di deGusto Salento, in viaggio per raggiungere il borgo di Lazise sulla sponda veronese del Lago di Garda. Proprio qui, domani, avrà l’onore e il piacere di presentarsi nello chic rendez-vous degli amanti dei rosati, l’Anteprima del Chiaretto e del Bardolino. Inedito ospite della settima edizione di questo roseo appuntamento, organizzato dal Consorzio di Tutela Vino Bardolino DOC, il Salento – rappresentato dai 14 produttori aderenti all’associazione del negroamaro deGusto Salento – proporrà la produzione da rosato negroamaro 2014. E lo farà accanto ai Chiaretti dell’area gardesana veronese, protagonisti – quest’anno – della Rosé Revolution, un restyling identitario che li vuole quasi dei “blanc de noir” ottenuti dalla pressatura soffice e dalla macerazione corta delle uve rosse di Corvina Veronese e Rondinella, con profumi di fiori, erbe officinali e agrumi con il tipico impatto gustativo di freschezza salina. Se i chiaretti, quindi, evidenzieranno la bellezza poetica e rarefatta del territorio lacustre ai piedi dell’arco alpino, i rosati da negroamaro mostreranno la sensualità mediterranea.

Certo, l’annata 2014 nel Salento si è contraddistinta per un temperamento dispettoso e inaffidabile che ha suscitato non poche ansie tra i produttori di negroamaro. Eppure, nonostante le piogge e le temperature non in linea col clima meridionale abbiano disegnato il volto della vendemmia 2014, il “sentiment” diffuso tra le aziende di deGusto Salento è positivo. Come sarà, allora, il negroamaro rosato del 2014? In anteprima abbiamo voluto raccogliere i commenti di ciascun produttore associato a deGusto Salento per capire quali sensazioni regalerà nel calice: Giuseppe Malazzini per Agricole Vallone dice che ” Gli sforzi fatti in campagna li abbiamo ritrovati in bottiglia. Un filo meno alcolico, ma decisamente fresco, il Vigna Flaminio Rosato si presenta con uno standard qualitativo alto di cui siamo decisamente soddisfatti”.       Per Paolo Cantele dell’omonima azienda Cantele, il rosato “è la cartina tornasole dell’annata e, nonostante questo 2014 difficile, il risultato rivela un Negroamaro Rosato molto elegante, di bella acidità, dove tutte le note tipiche del negroamaro in evidenza ci daranno una bella soddisfazione”.      Entusiasta Angelo Maci di Cantine Due Palme per “la grande stagione che si prospetta per i nostri rosati. In particolare per la nostra bollicina da negroamaro, il Melarosa, che si presenta con una struttura e con degli aromi straordinari in un equilibrio vincente”. Roberta D’Arpa di Cantine Paolo Leo commenta il Grecìa Rosè 2014 come “un rosato spettacolare nel colore, considerata l’annata, accompagnato da bei profumi e gusto. Anche se abbiamo prodotto meno, siamo proprio soddisfatti della qualità”.                                                                         A Francesca Rizzi per Castel di Salve viene in mente che “la punta di menta percepibile a fine bocca sarà la nota caratteristica che stuzzicherà piacevoli emozioni bevendo il Santi Medici Rosato“. “È amorevole il nostro Kreos” ci confida Luigi Seracca di Castello Monaci spiegando che “in annate come questa ci vuole ancora più amore e passione per avere questo rosato, un po’ più scarico in colore, ma speziato e con un bell’accento gusto-olfattivo di melagrana”. “Una piacevole sorpresa” la definizione dell’enologo di Conti Zecca, Antonio Romano, per il Cantalupi Rosato che “a dispetto dell’annata, riesce a esprimere sempre la sintesi tra la tradizione dei rosati classici salentini e l’innovazione delle nuove tecniche che ne accentuano la piacevolezza di aromi e gusti”. Il Duodecim di Romaldo Greco è, per AntonGiulio Greco, un rosato “suadente dove la morbidezza al palato unita alla sapidità della tessitura dei nostri terreni, daranno un vino di bella struttura”. Secondo Giovanni Caló di Michele Caló & Figli “il Mjere Rosato si rivela tenace nonostante le avversità tanto è riuscito a mantenere inalterate le sue note distintive di freschezza e speziatura”. Damiano Caló di Rosa del Golfo ammette quanto sia vero il detto per cui “da annate difficili si hanno le soddisfazioni più grandi. Per questo, il nostro Rosa del Golfo offre un colore più chiaro, ma all’olfatto e al gusto c’é tutto”. Renata Garofano di Severino Garofano Vigneti e Cantine rivela che “l’attesa di una nuova annata del rosato è un lungo periodo di gioiosa tensione. Ma al primo assaggio ogni timore si attenua: il Girofle 2014 ci ha emozionato ancora una volta per le sue note olfattive e sfumature di colore, che certamente evolveranno durante le quattro stagioni che ha davanti a sé”. “Interessante per l’annata” dice di Saturnino di Tenute Rubino proprio Luigi Rubino, perché “rivela tutta la sua piacevole freschezza, con un accento inferiore d’alcol, ideale per il consumatore che ama fare più sorsi di un vino”. A Marina Saponari di Valle dell’Asso il Galatina Rosato DOC ricorda “le nostre giornate d’estate di sole e di vento con i suoi toni freschi, morbidi, dai profumi delicati e giusta mineralità”. Per chiudere la bella immagine evocata da Fanny Trinchera di Vetrere che descrive il loro Taranta come “un respiro di mare e di sole al tramonto”.

Ancora poche ore all’apertura dei banchi di assaggio e i rosati da negroamaro vi riveleranno tutte le loro sfumature organolettiche ed emozionali. Voi siete pronti a scoprirli in un calice?

Scritto da Jlenia Gigante

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